TORNIAMO VICINI, ANDIAMO LONTANO
In questi anni ho spesso scelto di occuparmi di temi non di prima fila e difficili come carcere, welfare di prossimità, parità di genere ovunque anche nello sport, mobilità sostenibile e condivisa, salute mentale.
Partire dagli ultimi e dalle cesure per oltrepassare le frontiere e non escludere nessuno, ascoltare anche le ragioni degli altri. Questo per me significa in estrema sintesi fare politica da sinistra: avere chiari gli obiettivi generali, i valori e le grandi idealità, per farli vivere nella quotidianità.
Vuol dire costruire un lavoro che, dalla riconnessione minuta e dalle questioni all’apparenza meno rilevanti, disegni la visione globale della Milano che verrà.
Una Milano davvero inclusiva, accessibile e permeabile che combatta le disuguaglianze, che offra opportunità, che si faccia carico della questione dell’abitare come diritto per tutti e tutte, che valorizzi lo spazio pubblico e lo renda vivo e vivace in ogni quartiere.
Per questo sono convinta che sia proprio dai Municipi che possa arrivare la spinta più importante.
Infine, vorrei che nel nostro Municipio si battano le destre. In questo caso, più che di innovare, si tratta di un recupero delle buone tradizioni della zona nord che a Niguarda aveva – addirittura – riconquistato la libertà il 24 aprile e che era l’unico ad avere un’ottima presidente già ai tempi della Moratti.
Torniamo vicini, a partire da queste settimane in cui avrò tanto bisogno di aiuto, proposte, impegno, idee e – perché no – anche critiche schiette, e andiamo lontano, insieme!